Contenuto Principale
SOLO CON LA LOMBARDIA PDF Stampa E-mail
Stoccate di Puccio - Archivio

 

Apprendo dal Corriere della Sera del 9 novembre scorso che la signora bionda leader di Nordestra sarebbe sempre più vicina al Carroccio. Se questa notizia sia o meno fondata, io non so: 

certamente mi offre lo spunto per una riflessione di più ampio respiro. Francamente non ho mai conosciuto di persona questa signora: dunque nulla posso dire sul suo conto.

Una domanda, tuttavia, mi sovviene spontanea: ma com’è possibile che chi fino a ieri risultava tesserato ad AN (ex MSI) e giurava cieca fedeltà alla repubblica italiana ed al tricolore, portandosi le mani al cuore sulle note dell’inno di Mameli, pensi ora di aderire ad un movimento da sempre autonomista e federalista, se non anche secessionista?

 

Possibile che abbia così radicalmente rivoluzionato la sua visione politica?

Possibile che i vertici della Lega Nord siano disposti ad accoglierla e magari candidarla alle prossime regionali? 

Chiariamo una cosa. Le alleanze politiche di livello nazionale e locale e certa disinformazione stereotipata veicolata dai mass-media possono ingenerare in molti il fraintendimento che la Lega si sia trasformata in un partito destrorso, ormai inquadrabile nella raccogliticcia famiglia pidiellina.

Il Carroccio non è una costola del PD né, tantomeno, (e Dio ce ne scampi) il lacchè del PDL.

La Lega Nord è un movimento politico autonomista, federalista e indipendentista che raccoglie in sé una pluralità di orientamenti e correnti di pensiero diversi e che, equidistante dai principali leviatani politici, PD e PDL, non accetta di essere avviluppato nel gorgo bipolare romano.

Sarà  bene, in quest’ottica, non precludersi il dialogo con nessun attore della (messin)scena politica e allacciare (e riallacciare) rapporti con le forze autonomiste territoriali. 

Allo stesso modo, la vittoria alle passate comunali, se da un lato, rappresenta il raggiungimento di un traguardo, dall’altro costringe la Sezione a tenere gli occhi bene aperti.

Porte spalancate, dunque, a forze nuove e arrembanti; a chi concepisce la politica come arte e passione che toglie molto e non regala niente; a chi è disposto a mettersi in gioco per il bene del popolo, senza mirare al proprio tornaconto personale.

Evitando di pescare in improbabili sottoboschi politici ed imbarcare eventuali pseudo-autonomisti dell’ultima ora in cerca di prebende: per le mele marce, l’unico posto adatto è il bidone della spazzatura. 

Né con la destra, né con la sinistra, solo con la Lombardia.

 


Lombardia libera!

Giovanni Angaroni

 
Ricerca / Colonna destra

Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo. Per saperne di piĆ¹ sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

Accetto i cookie provenienti da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information