Contenuto Principale
SPETTRI DELLE GROANE PDF Stampa E-mail
Stoccate di Puccio - Archivio

Non sono in possesso di sufficienti elementi per esprimere un giudizio compiuto sulla figura storica di Garibaldi.

Ho studiato su sintetici libri di storia scritti da autori sinistroidi, forse anche fascistoidi.

Qui voglio solo porre in evidenza un fattaccio verificatosi nel corso del cosiddetto (ma da chi? Dagli storici? Quali?) risorgimento.

I “mille” si imbarcano a Quarto, in Liguria (5 maggio 1860); sbarcano a Marsala, in Sicilia; dopo la conquista di Palermo, Garibaldi instaura una dittatura in nome di Vittorio Emanuele re d’italia; Nino Bixio, suo braccio destro, reprime nel sangue i moti sociali scoppiati a Bronte (4 agosto 1860) e in altri paesi della parte occidentale dell’isola, fucilando civili e contadini ribelli.

Mi preme ricordare questo massacro, per lo più insabbiato dalla storiografia irregimentata e passato sotto silenzio dai salotti buoni della politica romana, perché mi scorrono ancora davanti agli occhi le immagini dei monaci birmani ammazzati come bestie da macello dai soldati del Regime e non posso così fare a meno di fissare un parallelismo tra queste due mattanze: stessi gemiti di paura strozzati in gola di chi sta per essere centrato al cuore da un proiettile, stessi cadaveri incompianti accartocciati a terra, stesso sangue che imbratta le strade, stesse scoppiettate di fucile, stesse lacrime versate, stessi volti sfigurati, stesse randellate, stesse urla, identico inutile orrore, medesima follia.

Qualche professorino, che pretende di cianciare di mischie cruente dalla sua comoda poltrona di pelle, sentenzierà che i cittadini di Bronte furono sacrificati sull’altare dell’unità nazionale.

Ma l’italia vale quella strage?

Per cosa fu uccisa quella gente? Per garantire stipendi faraonici al presidente Napolità e ai suoi tirapiedi che se ne stanno svaccati in parlamento?

QUESTO paese, l’italietta dei Savoia e della piemontesizzazione, di Mussolini e del Fascismo, della DC e del pentapartito, della P2 e di tangentopoli, del Mortadella, del Berlusca e della casta politicante, QUESTO paese non vale un solo orfano!

Io non so di scozzesi che eliminano scozzesi o di baschi che trucidano baschi o di fiamminghi che falcidiano fiamminghi; ma allora: il risorgimento fu la naturale conseguenza di un movimento popolare di ampio respiro o il frutto di una minoranza? E se fu la conseguenza di un movimento popolare di ampio respiro cioè una rivoluzione che coinvolse l’intero popolo italiano, mi chiedo: è normale che ci scanni tra compagni d’arme e fratelli (d’italia)?

Non dimentichiamo la carneficina compiuta da chi si dichiarò liberatore ma agì da ennesimo macellaio.

Ha inizio un nuovo anno di battaglie e, speriamo, di vittorie per l’MGP ”Spettri delle Groane” di Ceriano.

Spettri! Gambe ben salde a terra e cuore impavido: Lega ancora in prima linea, sul fronte Groane.

Sa vedum

Giovanni Angaroni

 

Image 

 
Ricerca / Colonna destra

Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo. Per saperne di piĆ¹ sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

Accetto i cookie provenienti da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information