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PALUDE ROMANA PDF Stampa E-mail
Stoccate di Puccio - Archivio
Sto pensando: se un uragano, uno di quelli che di tanto in tanto imperversano, inarrestabili, in centro America, travolgesse e ingoiasse, strappandolo di netto da terra, il Parlamento cioè il “Transatlantico” e la classe politica..
..che esso contiene, l’Italia si sbarazzerebbe in un sol colpo di tutti questi inutili, parassitari politichini super pagati, puttanieri moralisti e cocainomani proibizionisti.
 
Togliete al Paese questa marmaglia e le cose andranno come o meglio di prima.

Private la Penisola della Lombardia ed essa finirà in bancarotta.

Non fraintendetemi: non mi vanno a genio dittature e regimi totalitari o autoritari, neri o rossi che siano; da buon leghista, io credo fermamente nella democrazia e nel fatto che la sovranità appartenga al popolo. Credo fermamente nella democrazia anche quando mi elegge queste nullità politiche che non valgono una cicca; perché questo, signori, è il pregio e il difetto di un ordinamento democratico: che tutti i cittadini abbiano il sacrosanto diritto di essere eletti. Proprio, però, perché tutti i cittadini hanno il sacrosanto diritto di essere eletti, può accadere che anche la persona più incapace o abietta salga al potere. E la storia ce lo insegna.

Il mio vuole solo essere uno j’accuse nei confronti di questa inetta, futile classe, anzi casta, politicante che non serve a nessuno se non a se stessa.

Vedete, per me la politica è arte, filosofia, non un investimento per guadagnare visibilità, privilegi e quattrini facili e copiosi, degni di un pappone di un bordello di Berlino. Essa dovrebbe coincidere con la “kallokagazia”, come scrivevano gli antichi greci, essere, cioè, espressione dei supremi valori del Bene e della Verità; non passatempo lucrativo di politicucci buoni solo a cianciare ma nobile attività dei “filosofi”, ossia di TUTTE quelle persone che perseguono il bene e il vero e agiscono secondo questi assoluti.

Mi dirai: tu non puoi generalizzare. Hai ragione ma vedo così tanto squallore, marciume, incoerenza, ipocrisia, ladreria nel Parlamento italiano che forse è possibile contare sulle dita di una mano i “politici filosofi”.

Vedo poveri cristi piangere perché non riescono a tirare alla fine del mese e politichetti sorseggiare cocktail durante gli aperitivi, con i soliti deficienti presuntuosi sorrisini stampati sul volto, e cenare in ristoranti lussuosi.

Vedo la mia gente rapinata, stuprata, ammazzata e politichetti ben protetti da cordoni di guardie del corpo.

Vedo politichetti scoparsi lucciole d’alto bordo da 500 euro a prestazione e transessuali raccattati per strada e poi proclamarsi a favore della famiglia e contrari alla prostituzione; tirare coca fino a svenire in festini a luci rosse e poi sgolarsi perché deputati e senatori siano sottoposti al test antidroga; vessarci di tasse e stigmatizzarci come ladri ed evasori e non muovere un dito dalla mattina alla sera.

Il punto è che ci vuole tanta forza di volontà e un animo limpido per resistere al canto delle sirene, per sottrarsi agli avvolgenti profumi d’incenso della dolce vita romana. Anche colui che si arma delle più buone intenzioni, rischia, se non sta attento, di affondare nella palude capitolina. Sì perché le sabbie mobili non ti avvertono che ti stanno risucchiando. Ti trascinano a fondo e basta: a poco a poco, sempre di più, fino a che ti ritrovi completamente immerso nella melma e sei ormai uno dei tanti, una delle molte, anonime, insulse palline della tombola. 

Sa vedum 

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Giovanni "Puccio" Angaroni 

 

 
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