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Ho Voglia Di Te PDF Stampa E-mail
Cinema - Archivio

HO VOGLIA DI TE

Italia, 2007, genere: commedia, regia: Luis Prieto

 

Cronaca di un successo annunciato. Era facile prevedere che l’esordio  nelle sale cinematografiche di “Ho voglia di te” avrebbe fatto il botto. Già nel primo week-end di proiezione ha infatti ottenuto incassi da record, è stato addirittura definito “Il maggior incasso di sempre al debutto in sala”.

 

Ma  a cosa si deve lo strepitoso successo del film? Non certo ai contenuti o alle qualità recitative degli attori, bensì, probabilmente, al fatto di essere stato capace di conquistare il pubblico degli adolescenti (ma non solo), attraverso un gioco ben collaudato di strategie atte ad imporsi nell’universo giovanile.

Uno di questi stratagemmi “attira pubblico” è sicuramente la presenza del “Sex symbol” del momento Riccardo Scamarcio, attore capace di mandare in visibilio la maggior parte delle ragazzine oppure l’utilizzo di un linguaggio prettamente giovanile o l’uso di simboli  nei quali i ragazzi riescono a riconoscersi o ancora la colonna sonora sapientemente affidata a Tiziano Ferro, idolo dei teen-ager.

Il film è tratto  dall’omonimo romanzo di Federico Moccia, grandissimo successo editoriale e sequel dell’altrettanto famoso “Tre metri sopra il cielo”. Due libri che hanno saputo imporsi nell’universo giovanile come fenomeno di costume.

La storia inizia dove il film precedente si era interrotto: Step (Scamarcio), ritorna a Roma dopo essere stato due anni negli Stati Uniti cercando invano di dimenticare l’ormai ex fidanzata  Babi (Katy Louise Saunders).

Dopo poco tempo  conosce Gin (Laura Chiatti), ragazzina ribelle che però saprà conquistarlo e riportarlo là, in quel posto che Step credeva di non poter più raggiungere… il luogo dove vivono gli innamorati…tre metri sopra il cielo.

I due ragazzi iniziano così a vivere una storia perfetta, talmente perfetta da non risultare credibile, ed è proprio a questo punto che  Step incontra di nuovo Babi…

Il finale è scontato...Step tradisce Gin con Babi, Gin lascia Step, Step e Gin ritornano insieme.

Come vuole la tradizione, anche in questo caso il film non rispecchia pienamente il romanzo, molte sono le scene tagliate, anticipate o posticipate ma soprattutto modificate.

E’ proprio questo uno dei difetti più grossi del film: l’aver stravolto alcune parti essenziali del libro in modo tale da imprimere alla storia un senso diverso rispetto all’originale.

Degna di nota è la risonanza, sia a livello nazionale che internazionale, riscossa dalla scena in cui i due protagonisti legano un lucchetto al lampione sul ponte Milvio…ponte divenuto meta di pellegrinaggio da parte degli innamorati di tutta Europa che, dopo aver scritto i propri nomi sul lucchetto ed averlo legato al palo, gettano la chiave nel Tevere giurandosi amore eterno.

 “Ho voglia di te” è un film di poche pretese, dedicato soprattutto a quelle ragazze che ancora credono nelle favole e sognano l’amore perfetto che probabilmente nella realtà poi così perfetto non sarà.

 
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Eleonora&Ilaria

 

 

 

 
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