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SERIA A 26 GIORNATA: RISULTATI PDF Stampa E-mail
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Ascoli - Parma 0-0
Chievo - Roma 2-2
Empoli - Messina 3-1
Lazio - Catania 3-1
Palermo - Milan 0-0
Reggina - Fiorentina 1-1
Sampdoria - Atalanta 2-1
Siena - Livorno 0-0
Torino - Cagliari 1-0
Inter - Udinese 1-1

CLASSIFICA:

Inter 67
Roma 53
Palermo 45
Lazio 40
Empoli 38
Milan 37
Sampdoria 33
Fiorentina 32
Atalanta 31
Udinese 31
Catania 31
Livorno 28
Siena 26
Torino 25
Chievo 23
Cagliari 23
Reggina 21
Messina 20
Parma 17
Ascoli 15

Kakà a Palermo si fa parare un rigore e il Milan non va oltre lo 0-0 contro
la squadra di Guidolin. La Lazio inizia male ma riesce a battere il Messina
per 3-1. Inizio complicato anche per la Roma che a differenza della
formazione di Rossi non va oltre il 2-2 contro il Chievo. Doppietta di
Totti. La Reggina ferma sul pari la Fiorentina. La Samp va sotto di una
rete dopo solo 8 minuti contro l'Atalanta. Nella ripresa i doriani ribaltano
il risultato portando a casa i tre punti.



MILAN: ECCO ALCUNE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

ANCELOTTI: Come sto? Bene. Lo 0-0? E' venuto fuori questo risultato, non
sono felice. Dovevamo vincere la gara nel primo tempo per qualità di gioco
e opportunità". E sul contestato rigore? "Mi pare non sia servito a molto, è
stato bravo Fontana" e ancora "Nel primo tempo abbiamo giocato meglio,
mentre nel secondo non abbiamo gestito bene la gara. Kakà? Nei primi 45'
credo che abbia giocato come mai ha fatto da quando è al Milan. Ha
interpretato benissimo la sua posizione, si è creato tantissime occasioni
con la sua qualità, ma Fontana è stato bravo anche in uscita. Poi è
incappato in questa disavventura (rigore sbagliato ndc) ma abbiamo fatto un
primo tempo strepitoso". Perchè Kakà e non Pirlo sul dischetto? "Perchè
Pirlo ne ha sbagliato qualcuno, ma Kakà tirerà ancora. La sua posizione ha
dato fastidio al Palermo, sono andati in difficoltà nel controllo poi nel
secondo tempo sono riusciti a mettere noi in difficoltà arretrando i
centrocampisti. Gilardino ha fatto molto bene, non ha avuto opportunità, è
stato molto bravo perchè in tante situazioi Kakà è andato in velocità grazie
alle sue sponde".

KAKA' :"Dove giochero` nella prossima stagione? Lascio a voi le scommesse.
Spero che il mio futuro sia nel Milan. Solo il cielo lo sa. Dico che spero
di giocare ancora qui perche` domani non so cosa succedera`. Il rigore? Ho
sbagliato, purtroppo. Ma capita a chi tira i rigori. Ho fatto un gran primo
tempo ma potevo chiuderlo meglio. Ho avuto altre occasioni oltre al
penalty".


INTER : L'ANALISI DEL TECNICO MANCINI

"Prima o poi sarebbe dovuta finire la striscia di vittorie. Oggi eravamo un
po' in emergenza, ma per noi non cambia assolutamente niente. Nel primo
tempo non abbiamo fatto benissimo, ma ci può stare, con tante partite
ravvicinate. Poi loro hanno avuto la fortuna e la bravura di passare in
vantaggio, mentre noi in avanti avremmo dovuto far meglio. Ma va bene così,
è normale non essere brillantissimi con una partita ogni tre giorni. Noi
nella ripresa abbiamo fatto bene, siamo stati un po' arruffoni a volte. Ma
non è una critica per i ragazzi, del resto l'Udinese nel secondo tempo ha
fatto ben poco. Il prossimo futuro? A Livorno qualcosa cambieremo, qualcuno
riposerà, ma dobbiamo cercare di vincere. Le condizioni di Adriano? Non
credo sia niente di grave. Vincere sempre non era male, ma a un certo punto
diventa un peso. Per noi è importante aumentare il distacco, è rimasto così
con una giornata in meno da giocare, dunque va bene così. Dopo la partita
col Valencia ho sentito dire cose non giuste, preconcetti nei confronti
dell'Inter, in fondo gli spagnoli non hanno fatto molto per arrivare al 2-2.
Bisognerebbe scrivere cose giuste, fare i complimenti o criticare quando è
il caso. Stasera ci è mancata la spinta del centrocampo, contando anche gli
infortunati che avevamo in un preciso settore del campo. Il contratto?
Pensiamo a vincere a Livorno".


IL CALCIO IN LUTTO: E' MORTO GIORGIO TOSATTI

Il noto giornalista sportivo, ex direttore del "Corriere dello Sport-Stadio"
ed ex presidente dell'Ussi, si è spento all'età di 70 anni. L'opinionista di
quotidiani e trasmissioni televisive, nato a Genova nel 1937, era malato da
tempo e aveva anche subito un trapianto di cuore.

 

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