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Il vuoto piddino nell'Orizzonte cerianese PDF Stampa E-mail
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caronte maggio

Nell'ultimo Consiglio comunale è stato trattato il grave e preoccupante problema dello spaccio nel Parco delle Groane. A tal fine è opportuno ricordare alcuni punti fermi per ripercorrere lo svolgimento dei fatti e fare chiarezza, onde evitare le scontate manipolazioni e depistaggi dei soliti speculatori arrivati in ritardo sulla scena dei fatti. Dall’apertura della ferrovia (fine 2012) fino ad ora (inizio 2017), circa 4 anni e mezzo, l’area del parco ad essa adiacente si è trasformata in una delle più grandi piazze di spaccio della Lombardia con alcuni milioni di euro di fatturato annuale stando alle stime fatte dalle forze dell’ordine. E con decine e decine di tossicodipendenti, che grazie al treno arrivano giornalmente a Ceriano da tutta la Lombardia a rifornirsi dagli spacciatori, per lo più maghrebini. Da quattro anni a questa parte, anche grazie alle numerose segnalazioni dei residenti, il nostro Sindaco si è dato da fare tentando tutte le vie possibili per sensibilizzare le autorità competenti in materia ad intervenire concretamente (Polizia, Carabinieri, Prefetto, tavoli provinciali per la sicurezza, Parco delle Groane, Presidenza del Consiglio, Ministero della difesa e degli interni, mezzi di informazione). Le forze locali di opposizione sono state per anni alla finestra senza proporre nulla di concreto sulla questione, salvo minimizzare quanto stava accadendo ed irridere il Sindaco accusandolo di strumentalizzare e gonfiare un problema inesistente. Dopo che è arrivato il primo morto, nel Consiglio Comunale di aprile 2017, quindi con almeno quattro anni e mezzo di ritardo sono riuscite a partorire una loro proposta sull'argomento. La proposta, presa seriamente in considerazione ed analizzata in Consiglio comunale, nel contesto dei fatti si è rivelata per quello che era: misera, ridicola ed inefficace. Una proposta fuori dalla realtà e dal buon senso, il vuoto pneumatico, tant'è che per questo non è neanche stata alla fine presentata e votata, ma emendata su proposta del Sindaco e di fatto trasformata in una iniziativa ben più incisiva ed efficace, che la stessa opposizione ha votato insieme alla maggioranza. Riassumendo la minoranza fa una proposta che viene sostituita di fatto da una controproposta del Sindaco, che la stessa minoranza vota. E qui viene il bello, in quanto nonostante aver votato la proposta del Sindaco, le esponenti dell'opposizione presenti in Consiglio non essendo riuscite a digerire il fatto di avere votato una proposta che non era la loro, in piena crisi isterica, hanno inscenato un battibecco in cui recitavano la parte delle vittime a causa della loro proposta respinta, quasi fosse un fatto personale. Accampando i più svariati pretesti, lasciavano intendere che si trattasse di qualche ripicca della maggioranza nei confronti dell'opposizione e non invece della dura e cruda realtà: una proposta inutile e ridicola, buona solo per dare un posto al sole alla vanità e alla sete di esibizionismo di alcune. C'è chi ritiene che per risolvere i problemi siano sufficienti le chiacchiere da salotto da "dame benpensanti", accompagnate da considerazioni di "sociologia della mutua", esternate durante lo svolgimento di un Consiglio comunale. Probabilmente costoro non sono soliti/e prendere il treno o farsi una passeggiata nei boschi, e si accorgono che i problemi esistono solo quando vanno a ledere la propria sicurezza personale o il proprio ritorno politico. Sia ben chiaro che ogni contributo che l'opposizione voglia dare sarà bene accetto specie in una situazione come questa dove occorre fare un fronte comune per smuovere l'immobilismo delle "autorità alte", che a nostro avviso non sembra abbiano compreso fino in fondo la gravità del problema. Ogni contributo serio e calato nella realtà, ovviamente. Chissà se quelli/e dell'opposizione arriveranno a comprenderlo nei prossimi mesi, oppure dovremo attendere altri quattro anni. 

 
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