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Le zone grigie dell'opposizione PDF Stampa E-mail
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LE ZONE GRIGIE DELL'OPPOSIZIONE

 

Non è purtroppo il primo, l'episodio di cui è stato vittima il vicesindaco Roberto Crippa che si è trovato le gomme dell'auto tagliate sabato sera, mentre si trovava alla festa dell'oratorio. Al Sindaco è capitato ben tre volte. A questo si devono aggiungere i vari atti di vandalismo perpetrati, negli anni, ai danni della nostra sede della Lega Nord e sul territorio cerianese. Questa sequenza ha conosciuto una recrudescenza a partire dal 2009 quando il nostro Dante è diventato Sindaco di Ceriano. La prima cosa che viene da pensare è che qualcuno da allora abbia perso la testa per la sconfitta e non l'ha più ritrovata (la testa). Una o più menti labili che incapaci di "elaborare il lutto", hanno trasformato la propria rabbia ed impotenza, di fronte ad una situazione che non riescono ad accettare, in odio e sete di vendetta dando il via ad una serie di atti intimidatori dal sapore “camorristico”. Al posto di scegliere l'impegno e la proposta politica come mezzi per portare in mezzo alla gente la loro visione alternativa su come amministrare un Comune, hanno scelto prima l'Aventino politico e poi si sono gettati a capofitto nella "lotta extraparlamentare" con gli atti vandalici e le intimidazioni di cui sopra. Dal punto di vista umano abbiamo a che fare con degli sfigati, dei casi umani, che incapaci di vivere serenamente le loro vite, hanno consacrato la loro esistenza all'occupazione del potere locale e all'infiltrazione della vita sociale cerianese finalizzata allo stesso scopo. Ora che il potere locale non c'è l'hanno più da qualche anno si trovano a vivere una vita senza scopo e perdono la testa. Dal punto di vista politico invece questi atti dimostrano che qualcuno è disposto a tutto, ma proprio a tutto, anche ad uscire dalla legalità, pur di ribaltare una situazione che non sopporta. Nessuno immagina l'ex aspirante Sindaco con i suoi collaboratori che muniti di coltello da cucina si aggirano di notte per Ceriano a caccia di automobili. Molto più probabile che la "curva sud" dei loro supporters di seconda, terza, quarta e quinta fila, stanca di aspettare alla finestra la riscossa che non arriva mai, sia passata da tempo alle vie di fatto, nell'illusione vana, che le maniere intimidatorie possano indebolire e scalfire nel morale chi amministra Ceriano. La conferma di questa ricostruzione dei fatti ce la dà l'opposizione, che ringraziamo per il contributo, attraverso le reazioni dei suoi esponenti dopo gli atti intimidatori avvenuti. In tutti i precedenti e vari atti intimidatori abbiamo assistito ad una minoranza che in silenzio ha lasciato correre tutto: non un generico appello di solidarietà agli avversari politici, non una qualsiasi dichiarazione di circostanza, quel minimo di galateo istituzionale che per buona fede ed educazione di dovrebbe riconoscere a tutti. In questa circostanza invece c’è stata la mobilitazione totale ed immediata con l’opposizione “una e bicefala” che corre ai ripari cercando di minimizzare l’accaduto, riducendo il tutto nella migliore delle ipotesi ad un generico atto di vandalismo “che può capitare a tutti” e nella peggiore ad un atto voluto. Cercando di colpevolizzare chi si lamenta perché da anni subisce atti vandalici mirati. Questo è quanto risulta incrociando le dichiarazioni dei vertici locali di Orizzonte Comune e Partito Democratico con i commenti sui social-network e sulla stampa locale dei loro iscritti, i quali con divertimento e sarcasmo commentavano l’accaduto. Pare che queste dichiarazioni dell’opposizione, uscite “alla velocità della luce”, a fatti avvenuti, costituiscano un tentativo di mettere le pezze e limitare potenziali danni derivanti dal clima di odio da loro creato che rischia di sfuggire al loro controllo. Magari una scheggia impazzita che da qualche tempo ha preso di mira le autorità locali e che si diverte a sfogare la propria rabbia in questo modo. L’incosciente di turno però non si rende conto che con i suoi atti mette in cattiva luce la sua parte politica che siede stanca e delegittimata all’opposizione, la quale ora decide di correre ai ripari rilasciando dichiarazioni pubbliche, per dei fatti dai quali non è stata minimamente toccata. Sembra che la coda di paglia abbia cominciato a bruciare. Chissà se anche loro conoscono l’identità dello scemo, oppure brancolano al buio. Chi sa parli, diciamo no all’omertà, isolate i violenti, eliminate le mele marce. Ne vale la Vostra reputazione.

 

Caronte

 
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