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Le tasse del PD PDF Stampa E-mail
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matteo renziSin dall'inizio del nuovo mandato il motivo ricorrente del PD/Orizzonte Comune è stato quello delle imposte. I “Democratici” si sono accorti che in Italia si pagano troppe tasse. Non occorre una laurea per capire certe cose: è sufficiente avere il buon senso del cittadino comune che ci è arrivato prima di “Orizzonte”, senza particolari sforzi intellettuali ma affrontando la vita quotidiana con tutte le sue insidie. Per anni la Sinistra raccontava che chi chiedeva di abbassare le tasse era un qualunquista e un populista, perché le tasse servono per garantire i servizi sociali a tutti. Dimenticavano di dire che le tasse in Italia, oltre che a garantire i servizi sociali, servivano e servono a coprire enormi sprechi e ruberie nel settore pubblico, difesi con i denti dalla Triade sindacale e dal Pd perché garantiscono un ritorno elettorale consistente che consente alla sinistra post-comunista, rinnegata dalla storia, di non scomparire. Un modo elegante e completamente legale di comperarsi il consenso. Insomma, se certe cose le fa la mafia o Berlusconi è voto di scambio, se invece le fa il PD va tutto bene.

Gli intellettuali della menzogna di “Orizzonte Comune” hanno scatenato quindi l'offensiva anti-tasse. Quando non si hanno idee, i soliti noti, a corto di munizioni, prendono un problema reale (quasi sempre creato da loro) e mettono in piedi la solita sceneggiata per dire che tutte le colpe sono del Sindaco. Per fortuna che, a loro dire, a Ceriano doveva soffiare un vento nuovo; il vento invece è quello di sempre e l'odore anche. Si chiedono perché la I.U.C. sia più alta che nei Comuni limitrofi. Ecco cosa invece non dicono:

1) Che le tasse sugli immobili sono praticamente raddoppiate e anche di più negli ultimi tre Governi sostenuti dal loro partito: il PD di Renzi.

2) Che il loro amico Renzi taglia i trasferimenti da Roma (soldi precedentemente inviati dai Comuni stessi), costringendo i Sindaci a tassare localmente.

3) Che nel loro programma elettorale prevedevano di aumentare le tasse sugli immobili: chi dice che a Ceriano si pagano troppe tasse in realtà vorrebbe farcene pagare di più.

4) Che il Comune di Ceriano ha un contratto trentennale con la società di smaltimento dei rifiuti, che è stato stipulato dalle precedenti amministrazioni di cui l'ex aspirante sindaco faceva parte. Un contratto-capestro troppo lungo stipulato tanti anni fa quando i soldi giravano e l'economia andava bene. Non ci sono clausole per modificare le condizioni di quel contratto e il Comune deve pagare quanto pattuito dalle intelligenze di Ceriano al Centro-PD tanti anni fa.

5) Che anche nei Comuni dove dicono che secondo loro si pagano meno tasse, in realtà le tasse si pagano eccome in altro modo, alzando a dismisura l'addizionale IRPEF che va a colpire stipendi e pensioni. Cioè tutti o quasi.

6) Che a Ceriano l'addizionale IRPEF è la più bassa che nei comuni limitrofi a guida comunista: è al minimo, ovvero lo 0.2% (a Cogliate è lo 0.6%, a Solaro lo 0.8%).

7) Che è più facile tassare stipendi e pensioni perché la gente non se ne accorge. Questa operazione truffaldina è fatta sistematicamente dai Comuni di sinistra. Tutti guardano il netto e ben pochi leggono la pensione o la busta paga, quindi pagano senza saperlo.

8) Che è disonesto triplicare o quadruplicare l'Irpef per diminuire le altre tasse comunali, perché ti rubo con una mano quello che ti ho dato con l'altra. Orizzonte comune-PD vuole fare come Renzi con gli 80 euro: farsi bello dando a pochi, massacrando di tasse i molti.

9) Quando si parla di tasse per fare paragoni seri e intellettualmente onesti occorre sommare tutte le tasse per abitante e vedere in media quanto pesano per ciascuno. E non invece prendere la tassa più alta per confezionare un volantino. Questo dovrebbe fare un'opposizione seria e costruttiva.

10) Sul Comune di Ceriano gravano mutui trentennali per qualche milione di euro accesi dalle precedenti amministrazioni di Centrosinistra. Molte delle nostre tasse servono a pagare questi debiti. Se non ci fossero questi debiti o ce ne fossero meno pagheremmo meno tasse e il Comune avrebbe qualche soldo in più da spendere in opere e servizi!

Quando si sente una predica di solito si guarda il pulpito da cui proviene per valutarne l'attendibilità. Quindi chi agita l'”emergenza tasse” dimentica che buona parte di questi tributi servono a coprire i debiti lasciati. Per gli sprovveduti o per chi semplicemente non sa, ricordiamo il lascito di sei milioni di euro di mutui da pagare, soldi spesi per opere faraoniche e spesso inutili (progetto Agorà, via I maggio, via Volta, ecc...). Morale: coloro che cavalcano il caro-tasse sono gli stessi artefici di sprechi e mala-gestione. Quando amministravano loro, l'economia andava bene e arrivavano copiosi i trasferimenti statali da Roma. Eppure nonostante la situazione favorevole economica favorevole a costoro i soldi non bastavano mai, costretti com’erano a seminare sprechi per alimentare la loro sete di potere. Queste cose che non sono mai successe da quando è in carica la Giunta guidata dal Sindaco Dante Cattaneo, che amministra con onestà e realismo nell’interesse di tutti i Cerianesi. 

 
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