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Riceviamo e Pubblichiamo/ Il sapore della sconfitta PDF Stampa E-mail
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renzi tasi

Dopo la sconfitta elettorale, il risveglio post-vinciamonoi per la lista “Obiettivo Comune” lascia l’amaro in bocca fatto di musi lunghi.

Doveva soffiare un nuovo vento hanno tuonato per tutta la campagna elettorale: grandi numeri e grandi exploit, “noi stravinceremo...”, ma niente di tutto ciò, solo lacrime e ironia, facce smorte e niente più al primo Consiglio comunale.

Nessun mea culpa da parte loro, come al solito la colpa è dei Cerianesi che non li hanno capiti. Semmai è l’opposto nel senso che i Cerianesi li hanno capiti fin troppo bene e per questo li hanno castigati nell’urna.

Ma ciò che fa rimanere allibiti sono stati i vili e feroci attacchi al nostro ex parroco accusato da loro stessi, secondo le prime demenziali voci dei megafoni della congrega, di essere l’artefice della loro disfatta. Non riuscendo ad abbattere il Sindaco hanno abbattuto il Parroco. Metodi vigliacchi fatti di trame dietro le quinte: conigli in pubblico e belve feroci in privato. Questa è l’opera di folli irresponsabili disposti a incendiare tutto per vendicare la loro meritata sconfitta.

Ora dicono che faranno un'opposizione intransigente e costruttiva, tuttavia continuano a comportarsi come dei moribondi affezionati al proprio male, incapaci di proposte positive nonostante il loro presunto geniale talento.

Ci dobbiamo augurare che la nuova Amministrazione, nel solco della continuità abbia la forza e il coraggio di proseguire l’opera iniziata cinque anni orsono e di buttarli fuori tutti, e per sempre dagli zebedei dei Cerianesi.

 
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