Contenuto Principale
Ariete e scalpello PDF Stampa E-mail
Stoccate di Puccio - Archivio
Come è ormai tristemente noto..

..solo Lombardia e Veneto, il 25 e 26 giugno scorsi, si sono espressi a favore della devoluzione.

La nostra regione pretende maggiore autonomia: questa sua volontà è inconfutabile e palpabile. Dinanzi ad essa, però, sta quella colossale muraglia cinese che è il centralismo romano.

L’arte obsidiale c’insegna che esistono due modi per oltrepassare un muraglione gigantesco.

Il primo è l’ariete: la devolution era l’ariete; il referendum il drappello di soldati che, con l’ariete tra le mani, prendono la rincorsa e si lanciano urlando contro il bastione; l’approvazione della riforma federale sarebbe stata il colpo di grazia: l’ariete che, sospinto dall’impeto dei fanti, con gran massa d’urto, colpisce e fa crollare le mura. L’ariete, però, non è mai riuscito nemmeno a sfiorare le mura.

Il secondo è lo scalpello: rinvenire un punto morto lungo la fascia muraria e aprirsi così, certo con molta pazienza, pervicacia, tempo, un varco, un passaggio secreto.

Lo scalpello esiste e si chiama art.116, 3°comma della Costituzione. Vediamone succintamente il contenuto: Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’art.117 (cioè materie di legislazione concorrente) e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alla lettera l) (giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace (ossia dei giudici di pace), n) (norme generali sull’istruzione) e s) (tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali), possono essere attribuite ad altre regioni, con legge dello Stato (legge ordinaria approvata dal parlamento), su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’art.119 (federalismo fiscale: tra l’altro questo articolo non è stato ancora attuato). La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta (50% + 1) dei componenti, sulla base di un’intesa tra lo Stato e la Regione interessata”.

Ricordo che questa disposizione è stata scritta e approvata nel 2001 dall’allora maggioranza di centrosinistra.

Premettendo che la rossa Toscana si è già servita del 116 per ottenere maggiore autonomia in materia di beni culturali, il governatore della Lombardia Formigoni, spalleggiato dalla Lega, in un’intervista al Corriere della sera del 29 Luglio, ha dichiarato di voler usufruire di questa norma per chiedere a Roma più poteri per la nostra regione nei settori della salute, istruzione, ambiente, energia, ricerca scientifica e tecnologica, organizzazione della giustizia di pace.

La tronfia montagna irrideva l’ostinato rigagnolo sotterraneo. Esso, però, continuò imperterrito a scorrere, lavorare, corrodere sino a, quando scavò una grotta enorme nella pancia del monte e questo, sotto il suo stesso peso, implose (un po’ come l’Unione Sovietica…).

 

Cominciamo a scalpellare…

 

Saluti e alla prossima. E ricordatevi: Puccio vi osserva e prende nota. Sempre.

 

Giovanni “Puccio” Angaroni

 

Image

 
Ricerca / Colonna destra

Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo. Per saperne di piĆ¹ sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

Accetto i cookie provenienti da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information