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Mozione per un'adeguata informazione in vista della consultazione popolare sulla CTE
  • l’idea di realizzare una centrale termoelettrica è nata nel 2002 con l’accordo denominato “Protocollo d’ intesa per il rilancio del polo chimico cesanese” firmato dai Sindaci di allora di Cesano Maderno e Ceriano Laghetto Gigi Ponti e Antonella Ferrario, dal Presidente del CAAM Emilio Giudici, dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, dall’Assessore Provinciale all’Ambiente Luigi Cocchiaro, dal Presidente BASF Italia Dr. Antonio Zoncada, e dalla Presidente di Bracco Dott.ssa Diana Bracco;


  • il progetto relativo a tale installazione da parte della Società Bracco fu presentato tre anni più tardi, nel 2005;


  • nel 2006 la Giunta comunale definiva una serie di accordi per il teleriscaldamento e la compensazione ambientale relativamente a quello che veniva definito “impianto di cogenerazione”;


  • nel 2007 il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare rilasciava il decreto di compatibilità ambientale;


  • tra il 2007 e marzo 2009 la Centrale otteneva tutte le restanti autorizzazioni ambientali;


  • nel maggio 2009, a seguito dell’ottenimento di ogni autorizzazione, la società proponente presentava il relativo permesso di costruire;


  • nel frattempo, cambiata l’Amministrazione Comunale, nel luglio 2009, l’Ufficio Tecnico esprimeva diniego al permesso di costruire presentato, ravvisando la necessità di una pianificazione di secondo livello per questo tipo di opera;




RIMARCATO CHE


  • dal 2002 al 2008 la vecchia Amministrazione, che autorizzò e sponsorizzò la centrale, volutamente nulla fece per informare e consultare adeguatamente i cittadini;



  • in particolare il Sindaco Antonella Ferrario svolse ruolo di primario protagonista sponsorizzando e promuovendo tale progetto ad ogni livello senza chiedere né ottenere nessuna contropartita reale a favore della cittadinanza salvo le compensazioni già previste dalla legge;


SI CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA


di attivare fin da subito, vista l’idea annunciata dal Sindaco stesso nell’ultimo editoriale del “Giornalino comunale”, un’informazione capillare casa per casa per informare ogni cittadino sull’importante appuntamento della consultazione popolare;


al contempo di fare luce e di dipanare il fumo gettato da coloro che, invece di cogliere l’importanza di questo appuntamento consultivo, sta promuovendo con volantini, comunicati e sui social network, una strumentalizzazione tanto più ridicola perché proveniente da chi ha sempre sponsorizzato in ogni modo quest’opera.

 

 
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