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CERIANO: IL PAESE SENZA CABINE PDF Stampa E-mail
Stoccate di Puccio - Archivio

E non mi riferisco alle video cabine dei topless bar ma più semplicemente a quelle telefoniche.

Se mi concedete qualche minuto, vi vorrei raccontare ciò che mi è successo. L’altra sera avevo un “puntello” con un amico. Dovevo fargli uno squillo come per dirgli ” Sono arrivato”, prendo il cellulare, digito il numero, attendo qualche secondo ma ecco che una simpatica vocina elettronica gentilmente mi avverte che non posso effettuare la chiamata perché il mio credito è quasi esaurito”. Pazienza” penso “ in centro paese troverò di sicuro un telefono pubblico”. Mi dirigo in piazza della chiesa: niente; provo in quella centrale: idem. Mi coglie, allora, il ragionevole dubbio che a Ceriano  le cabine telefoniche siano una razza in via di estinzione. Ultimo e flebile tentativo: piazzole e vie traverse limitrofe ma la risposta è sempre la stessa: se non hai il cell, sei fregato caro mio.

E poi lei. Una nuova speranza: fermo una signora dagli occhi algidi e misteriosi, le chiedo se nei paraggi ci sia un qualche telefono pubblico: ” Purtroppo no, ma le presto il mio telefonino”. 

Mi rendo conto che ormai tutti possiedono almeno un cellulare, anche il marocchino che vive con altre dieci persone in un appartamento di 40 mq, anche chi in casa non ha nemmeno il gabinetto, e che questi aggeggi, oltre che friggerci il cervello, ci rendono la vita più facile e meno triste e che dunque può sembrare uno spreco piazzare una cabina telefonica in centro paese. Ma non dimentichiamoci mai quello che io chiamo il fattore anomalo: l’imprevisto.

Proviamo ad immaginare questa situazione esemplificativa: vi trovate in piena notte(e magari siete una ragazza), in un paese che non conoscete o, comunque, di cui sapete poco. Non c’è anima viva: Di cabine, poi, neanche l’ombra. Cosa fate se:

A)avete esaurito il credito del cell e non potete né chiamare né mandare messaggi

B)non c’è campo

C)avete perso il cellulare

D)vi hanno rubato il telefonino….

Non è sempre estate, non è sempre chiaro fino a tardi, non si ha sempre la fortuna di incontrare un passante gentile e disponibile, i bar chiudono ad una cert’ora, ad una cert’ora la gente, sfatta dopo la giornata lavorativa, va a nanna e io non ho il diritto di sbatterla giù dal letto perché non esistono cabine telefoniche. Forse l’unica via d’uscita è questa: chiedere a qualche magnaccia di prestarvi il suo di cellulare. ; contentdescription"> Saluti e alla prossima. E ricordatevi: Puccio vi osserva e prende nota. Sempre.

 

cabina telefonica

Se mi concedete qualche minuto, vi vorrei raccontare ciò che mi è successo. L’altra sera avevo un “puntello” con un amico. Dovevo fargli uno squillo come per dirgli ” Sono arrivato”, prendo il cellulare, digito il numero, attendo qualche secondo ma ecco che una simpatica vocina elettronica gentilmente mi avverte che non posso effettuare la chiamata perché il mio credito è quasi esaurito”. Pazienza” penso “ in centro paese troverò di sicuro un telefono pubblico”. Mi dirigo in piazza della chiesa: niente; provo in quella centrale: idem. Mi coglie, allora, il ragionevole dubbio che a Ceriano  le cabine telefoniche siano una razza in via di estinzione. Ultimo e flebile tentativo: piazzole e vie traverse limitrofe ma la risposta è sempre la stessa: se non hai il cell, sei fregato caro mio.

E poi lei. Una nuova speranza: fermo una signora dagli occhi algidi e misteriosi, le chiedo se nei paraggi ci sia un qualche telefono pubblico: ” Purtroppo no, ma le presto il mio telefonino”. 

Mi rendo conto che ormai tutti possiedono almeno un cellulare, anche il marocchino che vive con altre dieci persone in un appartamento di 40 mq, anche chi in casa non ha nemmeno il gabinetto, e che questi aggeggi, oltre che friggerci il cervello, ci rendono la vita più facile e meno triste e che dunque può sembrare uno spreco piazzare una cabina telefonica in centro paese. Ma non dimentichiamoci mai quello che io chiamo il fattore anomalo: l’imprevisto.

Proviamo ad immaginare questa situazione esemplificativa: vi trovate in piena notte(e magari siete una ragazza), in un paese che non conoscete o, comunque, di cui sapete poco. Non c’è anima viva: Di cabine, poi, neanche l’ombra. Cosa fate se:

A)avete esaurito il credito del cell e non potete né chiamare né mandare messaggi

B)non c’è campo

C)avete perso il cellulare

D)vi hanno rubato il telefonino….

Non è sempre estate, non è sempre chiaro fino a tardi, non si ha sempre la fortuna di incontrare un passante gentile e disponibile, i bar chiudono ad una cert’ora, ad una cert’ora la gente, sfatta dopo la giornata lavorativa, va a nanna e io non ho il diritto di sbatterla giù dal letto perché non esistono cabine telefoniche. Forse l’unica via d’uscita è questa: chiedere a qualche magnaccia di prestarvi il suo di cellulare. ; contentdescription"> Saluti e alla prossima. E ricordatevi: Puccio vi osserva e prende nota. Sempre.

 
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